Le nuove frontiere del trattamento Artrosico di Anca e Ginocchio – ID 252017

Date: Febbraio 7, 2019

Titolo: Le nuove frontiere del trattamento Artrosico di Anca e Ginocchio in un approccio multidisciplinare – ID evento 252017

Edizione: 1

Crediti ECM assegnati: 6

Data svolgimento: 23 febbraio 2019

Orari: 8.30 – 17.30

Sede: HOTEL IL CASTAGNETO

Indirizzo: 100, SS401 KM 3

Città: Melfi (Pz)

Quota di partecipazione: Gratuito (Sponsorizzato da Fidia Farmaceutici)

Coffee Break/lunch incluso: SI

Resp. scient.:Dott. Kontochristos Leonidas

Docenti: 

  • Dott.ssa Picerno Valentina – Specialista in Reumatologia;
  • Kontochristos Leonidas – Specialista in Ortopedia e Traumatologia;
  • Dott. Alessandro Cerino – Specialista in Medicina Fisica della Riabilitazione

Durata in ore: 6

Modalità didattica: residenziale

Lingua: italiana

Rilevanza docente: nazionale

Numero massimo partecipanti: 40

Destinatari: 

FARMACISTA: 

  • FARMACIA OSPEDALIERA; FARMACIA TERRITORIALE;
  • MEDICO CHIRURGO: GERIATRIA, MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE, NEUROLOGIA, REUMATOLOGIA, ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA, MEDICINA GENERALE (MEDICI DI FAMIGLIA);
  • FISIOTERAPISTA;
  • INFERMIERE

Programma: Vedi link

Sinossi:

L’osteoartrosi è una delle più comuni malattie degenerative e rappresenta una causa di grave disabilità per i pazienti che ne sono colpiti. Tale patologia colpisce tutti i distretti articolari specie quelle articolazioni sottoposte al carico. Attualmente la terapia per l’artrosi prevede l’uso di farmaci antiinfiammatori, fisioterapia, riduzione del peso corporeo e infiltrazioni di acido ialuronico. Scopo del corso è fare una panoramica sulle attuali soluzioni a disposizione dello specialista al fine di poter attuare una efficace terapia conservativa. Le continue acquisizioni riguardo la complessa biologia dell’acido ialuronico inducono ormai a ritenere che la sua somministrazione per via infiltrativa possa essere qualcosa di più che un semplice trattamento sintomatico dell’artrosi. Accanto al riconosciuto miglioramento delle proprietà visco-elastiche del liquido sinoviale, risaltano altri meccanismi, quali l’inibizione dell’attività dei nocicettori e della degradazione del tessuto cartilagineo, la modulazione del meccanismo dell’infiammazione, l’interazione recettoriale a livello di cellule immunocompetenti; essi suggeriscono che alcune formulazioni di acido ialuronico potrebbero addirittura contribuire a modificare il decorso della malattia. Le ormai sempre più consolidate esperienze di impiego anche in articolazioni sinoviali diverse dal ginocchio (spalla, gomito, anca, caviglia), la possibilità di utilizzo nella patologia degenerativo-traumatica dei tendini, il concetto che l’utilizzo di acidi ialuronici diversi per meccanismo di produzione, peso molecolare, concentrazione non siano equivalenti, gli aspetti medico-legali di tali pratiche ambulatoriali, aprono ampi ed interessanti spazi di discussione, confronto e ricerca, sia di base, sia clinica. L’acquisizione di abilità teoriche e pratiche nel campo delle infiltrazioni intra- e periarticolari rappresenta, senza dubbio, una buona arma terapeutica per Ortopedici, Reumatologi, Fisiatri, Medici dello Sport, senza dimenticare che l’acido ialuronico è ben lungi dal rappresentare una moderna panacea. Infatti soltanto l’approccio integrato medico, ortopedico, riabilitativo e, quando necessario, chirurgico, può offrire al paziente le migliori opportunità di cura. Lo scopo di questo progetto è quello di creare una rete di specialisti sul territorio che, adeguatamente preparati da esperti, siano poi in grado di gestire eventi formativi rivolti ai Medici di Medicina Generale, sui temi di Osteoartrosi e Osteoporosi. L’artrosi è una condizione prevalentemente cronica caratterizzata da dolore e disabilità fisica. L’organizzazione mondiale per la salute ha riportato come il 18% delle donne e il 10% degli uomini con un’età superiore ai 60 anni soffrano di artrosi sintomatica. Frequentemente in questi pazienti il dolore ha significativi riflessi sulla sfera cognitiva, affettiva e soprattutto su quella comportamentale con un profondo mutamento della qualità di vita. Il corso darà l’opportunità ai partecipanti di prendere confidenza con le più moderne metodologie di screening e trattamenti dell’artrosi più efficaci. Concludiamo dicendo che il MMG è la figura professionale che può gestire al meglio il paziente con problemi osteoarticolari, si rende quindi necessaria una conoscenza quanto più completa possibile di queste patologie.

Verifica presenza: firma di presenza

Ver. apprendimento: questionario

Materiale didattico: cartellina; penna; block notes.

Segreteria: Tartaglia Luigi

Telefono: 0972-21108

Email: luigitartaglia@philoikos.it